Concordo pienamente con la celebre frase “I sogni aiutano a vivere bene”. Se però la frase fosse stata “La realizzazione dei sogni aiuta a vivere bene” allora avrei espresso tutta la mia diffidenza a riguardo.
In effetti la parte inconscia di ognuno di noi è portata ad amplificare nel bene e nel male le aspettative riguardanti gli eventi più immediati. Proprio a riguardo va ricordata la bellissima poesia di Loepardi “Il sabato del villaggio”, dove i paesani sono tutti allegri perché si spalanca di fronte a loro una giornata di riposo. Di contro non sarebbero così felici anche la giornata di riposo stessa, in quanto vedono all’orizzonte l’inizio della nuova settimana di lavoro.
Ciò spesso è fonte di una questione che interessa molte persone che sostengono di non riuscirsi a godere l’emozione del momento, perché sono portate già a pensare alle cose future. Credo che almeno in parte questo ragionamento non risparmi nessun esemplare del genere umano. Tutto sommato non l’ho mai trovata una cosa del tutto negativa, perché non bisogna tralasciare che nei momenti difficili essere portati a guardare al futuro può rappresentare una lodevole ancora di salvataggio.
Questo ampio preambolo mi è servito per sostenere la mia tesi iniziale, secondo la quale non è fondamentale raggiungere o meno il sogno, ma è ben più importante l’averci creduto e aver dato tutto perché questo si realizzasse. Credo anche nell’esistenza di varie tipologie di sogni e nel mio ragionamento mi riferivo a quelli aventi realistiche possibilità di successo e nei quali si crede veramente.
Tra i sogni più difficoltosi ed importanti che una persona può cullare ce ne sono molti per i quali si lotta ardentemente, ma ai quali non si è rivolta la dovuta attenzione, non valutandone attentamente tutti gli aspetti. Per cercare di esplicitare questo concetto ricorro ad un esempio:
Prendiamo un impiegato qualificato di una azienda importante. Ammettiamo che abbia una vita piuttosto felice, le cui punte di diamante sono costituite da una bella famiglia, un buon lavoro e molti hobby appassionanti. La sua vita va apparentemente bene, ma la sua smania di successo fa sì che il suo sogno più grande sia quello di diventare la persona più importante dell’azienda. Egli è estremamente stimolato da questo obiettivo e dà tutto per arrivarci. La sua continua scalata nei piani alti dell’azienda gli da sempre più soddisfazioni. Ammettiamo però che ad un certo punto egli arrivi al vertice. Ne sarà sicuramente entusiasta al momento. Ma raggiunto il suo obiettivo la sua vita sarà più felice o meno di quella precedente? Il fatto che avrà delle responsabilità e degli impegni enormi gli faranno continuare ad avere un ottimo rapporto con la sua famiglia? Potrà continuare a godersi liberamente i suoi hobby?
Questo esempio è facilmente opinabile e faccio ammenda del fatto di aver preso in esame una situazione estremizzata.
Il succo di tutta la riflessione però, sta nel cercare di far emergere il fatto che a volte migliorare una condizione, può portare al peggioramento di molte altre, cosa che non viene quasi mai valutata come dovrebbe.
Per questo il consiglio finale sta nel non distaccarsi mai da quella parte dei sogni inarrivabili, che hanno un compito di alleviazione della vita. Invece, per ciò che concerne i sogni più realistici, prima di dedicarcisi con convinzione bisognerebbe cercare di valutare attentamente le conseguenze più verosimili.
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