Con Il Grande Fratello c’è stata un po’ l’esplosione mediatica di questo tipo di trasmissioni, cosa che ha causato forti polemiche soprattutto da chi sosteneva che tali programmi abbassavano il livello culturale della tv italiana. Che questo avvenga mi sembra piuttosto evidente, ma è anche evidente che i reality-show non sono gli unici esempi di programmi a basso livello culturale(Il Bagaglino, Studio Aperto, tutti i programmi di prima serata condotti da Carlo Conti, ….).
Ci tengo a premettere che a parer mio ogni tipo di programma ha vari livelli di lettura, cosicchè non si può etichettare come persona di alta cultura chi guarda trasmissioni impegnate e neanche designare come un imbecille chi guarda i reality. Però allo stesso tempo considero preoccupante la condizione di chi fa solo una o l’altra cosa. Trovo irrealistico pensare che esistano individui che guardano solo cose molto serie e mi preoccupa la loro situazione in quanto considero la tv come un qualcosa che deve essere anche in grado di svagarti dai problemi quotidiani. Per questo ritengo che questi programmi abbiano un’utilità, ciò non toglie che ce ne siano un po’ troppi.
Sarebbe facile dire che esistono programmi che svolgono un compito di svago senza cadere nel trash. Sono convinto anch’io di questa tesi, peccato che si contano sulle punta delle dita, soprattutto perché la gente non li guarda e ciò causa audience bassa che porta ad una precoce chiusura di tali trasmissioni.
Non è un buon segno vedere:
- “SuperQuark” su Raitre
- “Parla Con Me” che è stato costretto a tornare in seconda serata
- “Il Senso della Vita” che si fa dopo mezzanotte
- un programma comico di buon livello come “Tintoria” che si fa alle 23.30 su Raitre
Il punto è che la gente appassionata a tali programmi è sempre meno e quindi trovo giusto che in un Paese democratico come l’Italia scelgano i più e conti maggiormente la quantità della qualità. La Democrazia è sempre stato un vanto nazional-popolare, quindi anche la tv non può esimersi dall’assecondare le sue leggi.
Molti sostengono che sarebbe bello vedere un’opera lirica in prima serata su Raiuno, altri che non sia giusto dare tale importanza alle partite di calcio, altri ancora che si dovrebbero chiudere tutti i reality. Secondo me tutte e tre le posizioni possono avere un valido fondamento in teoria, peccato che vige la Democrazia e quindi in pratica si tratta di 3 posizioni utopiche.
In fondo però, credo che ogni popolo civile abbia ciò che si merita, poiché grazie all’avvento della Democrazia sono i più a decidere sia nel palinsesto televisivo che in qualsiasi altro ambito. Lamentarsi sarebbe un po’ come dire che i più non hanno sempre ragione, ma sono convinto che in un Paese civile e democratico come il nostro nessuno avrà questo folle pensiero. Ciò significherebbe minare alla base una cosa che è ritenuta tra le più grandi conquiste della storia dell’umanità! Bisogna sempre ricordare che tutti siamo uguali e con gli stessi diritti e doveri; pensate lo dice perfino la nostra religione.
Quindi casomai qualcuno la pensi in modo diverso, dovrà immediatamente cambiare idea di fronte al fatto che la mente umana può cadere in fallo, ma i Sacramenti o la Costituzione di certo no!
Viva la Democrazia(?)